Il 4 maggio non deve essere una festa.

Vorrei aiutare più persone possibili a riflettere per il bene loro e della nazione.
Italiani il 4 maggio non sarà una festa ma un pericolo…un grave pericolo, forse la situazione più grave e pericolosa dall’inizio di questa pandemia.
Se il contagio a causa dell’irresponsabilita’ aumenterà dinuovo e a dismisura, lo stato non potrà fare altro che rinchiuderci in casa nuovamente e non sarà per due mesi, sarà a tempo indeterminato fino a che non si troverà un vaccino o una cura.
Se non siete stupidi, potete immaginare da soli come andrà a finire l’economia, i posti di lavoro e tutti i soldi degli italiani, compreso i vostri.
Capisco che per molti l’essere stati chiusi in casa sia stato straziante ed insopportabile, lo è stato per tutti, non per questo il 4 Maggio dobbiamo pensare che sia la liberazione delle mandrie e che si possa tornare a vivere come prima e fare tutto quello che si vuole, anzi, dopo tutto quello che in questi mesi avete visto, morti, situazioni disastrose negli ospedali e troppo altro credo tutti abbiano capito che non è un gioco, che si muore davvero e che una nazione se non si è responsabili può finire in malora.
Io vi prego di non farvi prendere dall’euforia, dai bisogni e dall’irresponsabilità e di usare i DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, siate più che attenti nell’osservare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e state attenti per la vostra salute e quella dei vostri cari, sappiate che qualsiasi errore costerebbe caro non solo a voi ma a tutta la nazione.
Cercate di vivere pensando che ogni persona che incontrate sia un possibile contagio, in maniera che nella vostra testa vi abituate alle misure di sicurezza da adottare.
Fate girare più possibile per il bene di tutti.
(Marco.S.)

Non siamo tutti nella stessa barca

Mai avevamo affrontato un momento così, mai ce lo saremmo aspettati, mai lo avremmo voluto ma da un giorno all’altro è cambiata la nostra vita, ma non allo stesso modo per tutti. Conte ci ripete spesso ‘siamo tutti nella stessa barca e tutti insieme dobbiamo remare per farcela’, ma non dica cazzate presidente, non è così. Forse siamo tutti dentro la stessa tempesta, ma su mezzi diversi.
C’è chi si è organizzato con lo smart working e di tornare a lavorare non gli importa, c’è chi invece non vede l’ora di tornare perché ormai i soldi per pagare l’affitto e fare la spesa sono quasi finiti. Ci sono imprenditori piccoli e grandi che bramano di riaprire le loro attività perché sono seriamente preoccupati di non poter più assicurare un lavoro per i propri dipendenti e operai, ansiosi di tornare nel loro posto di lavoro, se ancora esiste. C’è chi ama questa solitudine forzata e chi nella solitudine per molto tempo ci è soffocato e non riesce a dominarla. C’è chi la propria quarantena la passa in una casa con attico vista mare e chi la deve far passare in un appartamento di 80 metri quadrati, con due bambini piccoli a cui manca l’aria per respirare. C’è chi in quattro mura sta in armonia con i propri cari e chi in quattro mura subisce insulti, prepotenze e cattiverie.
Questo virus fa paura a tutti, ma ora fa molta paura anche il virus dell’incertezza e dell’incognita per il proprio futuro e quello dei propri cari. Cerchiamo di guardare oltre, di non disprezzare ciò che non si prova o non si sente, cerchiamo di non giudicare ma semplicemente di capire, alla fine navighiamo in barche diverse.
( Marco.S. )

#siamoconvoi.

Invece di pubblicare cazzate, di lamentarci, pensiamo a dare sostegno morale e forza con la nostra voce, come possiamo, a chi ne ha bisogno. I social sono un gran mezzo per farlo.
Siamo in un momento difficile, tanti lutti, tante famiglie colpite da questa tragedia, tante persone che lottano tra la vita e la morte e tante anime buone che ogni giorno stanno combattendo per salvarci rischiando la loro vita.
Condividete o pubblicate sulle vostre pagine per far sentire a tutti gli Italiani in difficoltà che siamo con loro.
(Marco.S.)

Cambiamento

C’è chi approfitta di questo disastro per crescere e diventare migliore e da tutto questo sta comprendendo gli sbagli di una vita e il vero valore delle piccole cose, chi non ci sta capendo proprio niente e vive nel nulla della sua stupidità.
C’è chi sta usando il tempo per recuperare i suoi affetti a casa, chi a casa soffoca a causa di amori finiti da tempo, sopportabili solo vivendo separati grazie agli impegni quotidiani.
C’è chi ha l’amante che non può vedere e chi non ha nessuno e in casa muore di solitudine.
C’è chi deve uscire per fare un lavoro in pubblico, chi teme per il suo lavoro a causa del crollo dell’economia e chi sta male e vorrebbe il rispetto di chi, invece, esce e contravviene agli inviti a restare a casa per limitare i contagi.
C’è tanta umanità che vuole far sentire la sua voce e tanti esaltati che approfittano di questa situazione per mettersi in mostra.
C’è chi comprende e rispetta le regole e chi si ribella fregandosene del prossimo.
Questa situazione sta portando alla luce come siamo fatti, come siamo diventati dopo aver vissuto per anni nel benessere e nei vizi, trasportati da un consumismo che ci ha resi aridi, vuoti di valori ma pieni di cose materiali che neanche ci servivano davvero per essere felici.
C’è chi dice che tutto questo è un dono, un segno che ci può far ravvedere, che ci riporta verso i valori che ormai abbiamo dimenticato e c’è chi è incazzato e sta solo aspettando che tutto questo finisca per tornare a fare viaggi, apericene e feste come sempre, come se nulla fosse accaduto.
C’è chi soffre in ospedale, condannato a morire solo senza un abbraccio dei suoi cari e c’è chi va al mare nascosto dietro agli scogli per prendere il sole.
C’è chi si preoccupa per il futuro, per l’economia, per i posti di lavoro e chi pensa solo che quest’anno non potrà forse andare in ferie.
Tutto questo qualcosa cambierà, come ogni guerra, crisi e tragedia che hanno attraversato l’esistenza umana, forse in meglio, forse in peggio, solo il tempo potrà dirlo, solo il tempo e le nostre reazioni alle difficoltà ci spiegheranno che generazione siamo, se avremo la forza di cambiare, di sostenere il cambiamento e di superarlo o se quello che siamo diventati è solo fumo inutile, dissolto da un’influenza che nessuno avrebbe mai previsto.

(Marco.S.)

Vivere

L

a vita è disgrazia, lacrime, ma anche gioia, sorrisi… È attimi che non si cancellano, ma anche anni che dimentichi in un attimo… È lotta, battaglie senza fine, ma anche arrendersi, non combattere più… È dannazione, pazzia, follia, ma anche pace nell’anima… È regole che ti impone la società, che puoi scegliere di non rispettare, ma anche rispetto per le idee degli altri… È cantare, ballare, ma anche stare zitti, fermi… È desideri, sogni, ma anche finire a fondo, non sognare più… È aver voglia di vivere, ma anche di morire… La vita è fedeltà, ma anche tradimento… È amare da impazzire, ma anche impazzire per aver smesso di amare… È stravolgersi di sesso, passione, ma anche stare spenti nella pace dei sensi… È famiglia, amicizie, tanta gente intorno, ma anche finire soli senza nessuno… È il grande amore di una vita, due corpi chiusi in una stanza e tutto il mondo fuori, ma anche, per salvarsi, finire con chiunque senza amore… È fidarsi, ma anche rimanere talmente delusi da non fidarsi più di nessuno… È tenerezza, dolcezza, ma anche rabbia, cattiveria, insulti… È cose che ti aspetti che non arriveranno mai, ma anche ciò che non ti aspetti, che all’improvviso arriva… La vita è coscienza, ma anche far finta di non averla… È destino, ma anche provare a cambiarlo… È credere in Dio, ma anche bestemmiarlo e rinnegarlo… È sbagliare, ma anche avere la forza e il coraggio per rimediare… La vita è il più grande dono che ci è stato dato, dobbiamo onorarla per provare ad essere felici, qualsiasi sia il prezzo, perché morire di rimpianti…è morire due volte…

(Marco.S.)

Pessimista o realista?

Buonasera anime belle, rispondo qui’ a molte di voi che, affettuosamente, mi giudicano pessimista…

UN SANO REALISMO NON È PESSIMISMO…È VIVERE CONSAPEVOLI DI COME GIRA IL MONDO…È PROTEGGERSI, NON SOLO DAGLI ALTRI, MA ANCHE DA SE STESSI E DALLE INGENUE E PERICOLOSE ILLUSIONI CHE POSSONO DISTRUGGERE UN’ESISTENZA SENZA RITORNO PER SEMPRE.
PENSARE SEMPRE CHE TUTTO SIA MERAVIGLIOSO ANCHE QUANDO NON È COSÌ CI RENDE DEBOLI, A VOLTE AUTOLESIONISTI E PURTROPPO VULNERABILI.
IO SCRIVO, ORMAI È DIVENTATA LA MIA PIÙ GRANDE PASSIONE, NON POTREI PIÙ FERMARLA.
AMO I MIEI ANNI, LE GRANDI TRAGEDIE CHE HANNO ATTRAVERSATO LA MIA ESISTENZA DANNATA, COME AMO LE COSE PIÙ BELLE DEL MONDO CHE HO AVUTO LA FORTUNA DI POTER VIVERE. AMO TUTTO QUELLO CHE LA VITA E LA MIA FAMIGLIA MI HANNO INSEGNATO E L’UOMO CHE SONO DIVENTATO, ANCHE NELLA MIA MALATTIA.
SCRIVO D’AMORE, DI VITA, DEL PEGGIO E DEL MEGLIO CHE VEDO, NON SCRIVO PER COMPIACERE O PER ESSERE ADULATO MA PER CERCARE DI AIUTARE GLI ALTRI A RIFLETTERE. SCRIVO QUELLO CHE LA MIA ANIMA DETTA E I MIEI OCCHI VEDONO…MA RIMANE SOLO IL MIO PARERE, GIUSTO O SBAGLIATO CHE SIA, CONDIVISIBILE OPPURE NO.
HO SEMPRE GUARDATO IL PEGGIO DEL MONDO, CERCANDO DI NON ASSOMIGLIARGLI.
PER QUESTO SCRIVO QUELLO CHE PENSO E SENTO SENZA PAURA, NON SOLO NEI MOMENTI BUI MA ANCHE IN QUELLI FELICI E CERCO DI NON GENERALIZZARE MAI…
CIÒ CHE PERÒ POSSO DIRVI È CHE, VI GARANTISCO, IO SONO PROPRIO CIÒ CHE SCRIVO.
(Marco.S.)

Arrivismo

L’ILLUSIONE DI UNA VITA PERFETTA E L’ARRIVISMO
HANNO ANNIENTATO I VALORI E L’AMORE TRA LE
PERSONE…PER QUESTO, IN OGNI OCCASIONE, SI
CERCA LA FELICITÀ CHE NON SI HA NEL CUORE,
AQUISTANDO COSE MATERIALI.

IL CONSUMISMO
ORMAI È INARRESTABILE. I POTENTI VOLEVANO
UN POPOLO INDEBITATO PER TENERLO A BADA E
IN GALERA… E GLI ESSERI UMANI CI SONO CASCATI.

Natale

In questa misera vita, dove tutto ormai scorre veloce, tutto accade in fretta e in fretta svanisce, tutto si compra per infelicità, anche se nulla in più ci serve davvero, tutto per apparire agli occhi di chi?
Torniamo a riconoscere le cose rare, uniche, quelle davvero straordinarie e a dargli il loro grande valore, torniamo a godere fino alle ossa e con ogni cellula di ogni piccola cosa, più che possiamo, un abbraccio, un sorriso, un gesto gentile, una parola dolce.
Torniamo a dare il vero valore alle emozioni e a desiderare, aspettare e ad assaporare quel piacevole oblio che solo i sentimenti e il calore umano procurano.
Torniamo ad apprezzare quei momenti unici che non tornano più, solo così la vita ha un buon sapore e un senso, solo così scorre lenta, lenta e piacevole, come quando scarti un dono inaspettato, che desideri tanto e che ricevi una volta e mai più.
Per le prossime feste fatevi un regalo che nessuna carta di credito potrà mai comprare, tornate ad amare, a guardare, ad apprezzare, a riflettere, a capire, a gioire di voi, del vostro essere, del vostro tempo, di tutto quello che avete e dell’amore di chi vi circonda.
Tornate a donare biglietti scritti con il cuore che profumano d’affetto invece di un qualsiasi inutile oggetto, andate contro le regole e liberatevi dalla paura del giudizio, dal conformismo, dal consumismo, sarete nel giusto, chi vi ama, vi ama davvero capirà ed apprezzerà.
Diciamo tutti che il mondo fa schifo, che non sono più i bei tempi di una volta, quando si era felici con poco, ma il mondo siamo noi, chi ci impedisce di tornare a vivere di quel poco che basta.
A Natale riempitevi d’amore, non di regali e se riuscite ad essere infelici nonostante tutto quello che avete, pensate a chi non ha niente, e per un po’ di calore umano darebbe la vita…Buon Natale a voi e a tutte le persone che amate.
( Marco.S. )

Ad Andrea

Nessuno…come un amico con cui sei cresciuto, può capirti senza parlare, sorridere senza dover spiegare.
Nessuno…come un amico con cui sei cresciuto, potrà mai essere la spalla su cui piangere..o chi ti sputa in faccia la realtà per il tuo bene, invece di darti ragione sempre perché gli conviene…
Nessuno…come un amico con cui sei cresciuto, può sapere della tua ingenuità, dei tuoi segreti, delle tue debolezze e del tuo inferno e rispettarti comunque tu sia fatto…in eterno…
Nessuno…nella tua tortuosa strada che hai deciso di percorrere senza di me, potrà mai amarti quanto ti ho amato io…amico mio….
( Marco.S.)