SENTO

Sento il disagio che ha causato questa pandemia che non si sa ancora se sia stata sconfitta.
Sento chi è allo sbando di questa situazione che non sa con chi prendersela, chi è informato e rispetta le regole e chi nella totale ignoranza e disinformazione per partito preso si ribella, magari solo per fare il fenomeno, fregandosene della nazione e di chi la abita.
Sento chi odia i sentimenti a causa di amori che arrancavano da tempo, che in questa situazione sono arrivati al conto.
Sento chi ha il dubbio di non farcela a causa dell’incertezza, abituati ad avere tutto senza troppa fatica.
Sento la paura di chi si è sentito colpito da un nemico invisibile che li ha presi alle spalle all’improvviso, contro cui non avevano armi per difendersi, mentre si sentivano, inattaccabili e invincibili solo perché il loro conto corrente era più che cospicuo.
Sento chi ha voglia di tornare a vivere come si viveva prima di tutto questo, come se non ci fosse un domani, anche se non ci sono più i soldi per farlo.
Sento chi stava troppo bene e non ammette che nella vita a volte le disgrazie accadono, accadono e basta e bisogna rimboccarsi le maniche più del dovuto.
Sento la stupidità di chi viveva e continua a vivere di cazzate come se nulla fosse accaduto…
Sento l’odio di chi nella vita si è speso sempre più di quello che guadagnava, solo per apparire, ed ora, non può tornare indietro.
E poi c’è chi sente semplicemente il bisogno di tornare alla normalità, quella normalità che molti non apprezzavano e a volte disdegnavano, senza rendersi conto di quanto valore avevano le piccole cose.
Sento chi è cambiato in meglio, anche se in tutto questo non ha colpe.
Sento chi nell’anima ha voglia di cambiare le cose e porterà questo paese fuori da questa situazione pietosa, trasformando questa disgrazia in una grande opportunità per dimostrare il proprio valore, che può emergere solo nelle peggiori difficoltà, cosa che ho imparato in questi anni della.mia malattia.
Sento chi come me ha una voglia immane dentro di dimostrare la grandezza di noi esseri umani, capaci di rialzarsi sempre e nonostante tutto, trasformando in sfida il peggio…
(Marco.S.)

L’UNIONE FA LA FORZA

Vedo le persone ormai devastate da questa situazione, siamo tutti stanchi, anche io che ho sempre affrontato questa pandemia con tutte le forze che avevo, rinunciando a tutto quello che si poteva per non rischiare e mettere a rischio gli altri, ammetto che ora comincio ad essere stanco.
Ci sono disgrazie nella vita che ci cerchiamo da soli, a volte per la nostra stupidità, per la nostra ingordigia, per la nostra inesperienza e ci sono cose che accadono nel mondo come questa pandemia che non dipende da noi.
Capisco che è difficile ammettere che per colpe non nostre ci siano sacrifici e rinunce da fare, ma penso alle guerre, alla fame, ai sacrifici che tanti esseri umani hanno avuto la forza di fare per sopravvivere, per andare avanti, per salvare il mondo e anche in quei momenti, gli esseri umani si sono trovati a morire di fame e di stenti, solo perché qualcuno aveva deciso al posto loro, capisco quanto sia difficile da ammettere…
Abbiamo preso questa storia all’inizio troppo alla leggera, abituati ai nostri vizi, alla libertà di vivere ognuno come gli pareva, siamo stati abituati ad avere tutto e subito e al benessere, quel benessere che credo abbia reso debole, troppo debole la nostra generazione….
Sento persone dire ” Ci stanno togliendo la libertà” e penso alle persone di colore che per anni hanno dovuto combattere il razzismo, agli ebrei che hanno dovuto combattere il fascismo, alle donne che hanno dovuto combattere per i propri diritti, così come tante altre guerre per ottenere la propria libertà.
Tutti hanno avuto pazienza, gli esseri umani hanno avuto la pazienza di sopportare e di lottare, perché certe guerre non si vincono in un giorno.
E poi noi, stanchi perché quest’anno ci sono stati tolti i divertimenti, ci è stata tolta la libertà di andare e venire dove vogliamo, la libertà di festeggiare ogni festa che il consumismo si è inventato per fare spendere soldi alla gente, questi sono sacrifici signori? Ma siete sicuri che tutto questo sia davvero qualcosa che con la forza di volontà e la consapevolezza non si può combattere tutti insieme per uscirne vincenti…
Siamo pieni di comodità nonostante tutto, molti dei nostri vizi non ci sono stati tolti, solo qualcuno, ed è davvero così dura vivere per un periodo senza? Stiamo perdendo dentro di noi la cognizione che non sarà per sempre, che se tutti facciamo quello che dobbiamo questa situazione passerà più in fretta, che se rispettiamo le regole non finiremo tutti pieni di problemi veramente più seri, come una crisi economica, dove tutti i divertimenti che avevamo diventeranno ricordi, perché i soldi da sperperare non esisteranno più.
Io in questo periodo sto creando il mio nuovo progetto insieme ai miei nuovi soci, le difficoltà sono tante, muoversi è più difficile, ma non smettiamo di andare avanti pensando a quando questa situazione passerà, a quando tutti torneremo a poter fare tutto quello che vorremo e potremo tornare a divertirci e sorridere…
Ma ora, ora è un momento di sacrifici, un momento in cui serve la forza di tutti e soprattutto la pazienza per provare ad uscirne…
Il famoso mai mollare di cui ho sempre parlato, anche quando la mia malattia mi ha messo in ginocchio, tanto da non voler quasi più vivere….Mi sono aggrappato sempre con tutte le forze che avevo alla vita, ai miei sogni da realizzare, alle persone che amo, per trovare la forza di andare avanti e superare tutto.
Ed eccomi qui, mi sono aggrappato al mio scrivere, all’affetto di tanti di voi che mi seguite e amate da anni, mi sono sempre detto…la vita è una e si deve onorarla con tutte le forze che abbiamo, quella forza che ora non vedo più nelle persone e che sto perdendo anche io…
Rialziamoci da questa disgrazia, torniamo a sorridere, a sperare , a sognare in un futuro fatto di tutto quello che desideriamo, torniamo a godere delle cose che ancora abbiamo, e cerchiamo di stare uniti, perché l’unione fa la forza.
Cerchiamo di trovare dentro di noi la chiave per sopportare ancora tutto questo e per uscirne, la forza di rispettare il prossimo, di fare sacrifici per un bene comune, la forza della pazienza che stiamo perdendo e vedrete, un giorno tutto questo sarà un brutto ricordo, ma solo se tutti faremo quello che dobbiamo, altrimenti questa disgrazia ci porterà ad anni duri, una crisi economica ragazzi non è un grande gioco, fidatevi…e ricordate sempre, quando le cose vanno bene siamo bravi tutti, i grandi uomini si vedono quando le cose vanno davvero male…me lo dico ogni mattina quando mi guardo allo specchio, fatelo anche voi.
Molti non hanno capito chi ci governa continua a chiudere tutto perché da soli non siamo responsabili, perché da soli non siamo capaci di limitarci proprio quando riaprono e ci lasciano più liberi, molti non hanno capito che è un momento i cui serve fare dei sacrifici per il rispetto della nazione, molti non si rendono conto che la colpa è solo nostra e della nostra incapacità di limitarci se lo stato è costretto, per fare rispettare le regole, a chiuderci in casa.
È così dall’inizio e ancora a molta gente non è bastato per capire che non abbiamo più scelta, o si fanno sacrifici per un po’ di tempo tutti insieme o non se ne uscirà più e la crisi economica che ci aspetta, non sarà stare chiusi in casa un mese senza divertimenti, saranno sacrifici e rinunce per tanti che dureranno anni..
Che vi voglio bene lo sapete.
(Marco.S.)

Generazioni di sfigati

Noi siamo qui e i vizi ce li hanno dati i nostri genitori e i nostri nonni, che hanno affrontato guerre e fame e con coraggio ne sono usciti vincenti, noi non sappiamo stare senza fare quattro sacrifici seriamente per qualche mese, con tutto quello che abbiamo in casa e le comodità di cui siamo pieni, non ne usciremo più se si va avanti così, lo stato è costretto a chiuderci in casa per colpa dell’irresponsabilità di troppi, che se ne fregano di essere la causa di questa disgrazia. Ogni volta, come ci lasciano liberi come, da soli non siamo capaci di limitarci, una generazione di viziati che la storia ricorderà come perdenti alla prima vera guerra da combattere…Provo davvero vergogna per noi credetemi e scusate lo sfogo, ma non se ne può davvero più e se tanta gente avesse un briciolo di cervello, capirebbe che questa crisi economica c’è la porteremo dietro per anni e non per tre settimane senza andare a fare aperitivi e assembramenti..

Riflessioni sul Covid 19

Buongiorno amici miei…
Prendiamo in grazia di Dio le decisioni che ha preso lo stato per via del Covid 19 e cerchiamo di fare TUTTI il nostro dovere come possiamo, per il nostro paese e non solo per noi stessi.
È dinuovo un momento difficile, servono sacrifici, senso civico e rispetto delle regole se vogliamo uscire da questa situazione. Ricordo i racconti dei miei nonni sulla guerra, la fame, la povertà e cosa hanno passato, mi rendo conto che non sempre nella vita va tutto bene, a volte indipendentemente da noi, ed è questo che credo faccia rabbia a molti, che ci venga tolto qualcosa che ci siamo sudati senza colpe.
Mio nonno mi raccontava che una mattina si sono svegliati ed era guerra, la loro vita è cambiata per anni, già sopravvivere era un dono, che colpe avevano? Eppure sono andati avanti, combattendo, arrancando, ma hanno resistito e ne sono usciti, tutto quello che abbiamo ora è merito loro che non si sono arresi.
Finita la guerra hanno ricostruito con le idee, con la forza di volontà, con i sacrifici e quanti sono morti combattendo.
Ma a volte succede, si fa fatica ad ammetterlo ma succede, la nostra generazione è stata fortunata, forse troppo, non siamo abituati al sacrificio, alle rinunce, abbiamo vissuto nell’era del capitalismo, del consumismo, degli eccessi, dello spreco e del benessere, questo ci ha resi deboli e viziati, alle prime difficoltà il paese sta crollando, le persone vanno in crisi psicologica e si ribellano, c’è chi dice che il virus non esiste e vi garantisco che ho visto persone che stavano bene morire in una settimana, io stesso sono a rischio con l’enfisema polmonare, se prendo il virus forse non durò tre giorni, mentre, anche se con i farmaci, posso andare avanti a vivere ancora anni.
Purtroppo arrivano momenti nella vita in cui le cose cambiano, il mondo va come vuole, non siamo noi a decidere, del resto non siamo solo noi, questo virus sta devastando l’economia mondiale e la possiamo fermare solo rispettando le regole il più possibile…
Ricordo quando anni fa guardavo film di fantascienza, dove un virus spazzava via l’umanità, sembrava impossibile, ma queste sono le guerre di questo secolo, che non sono più quelle dei fucili e delle bombe a mano, ma quelle batteriologiche.
Che poi stare in casa al caldo con mille comodità è sacrificio?
Stare un periodo senza fare feste, shopping, apericene, locali, baldoria è un sacrificio?
Il problema è che questa generazione il sacrificio non sa proprio cosa sia…
Il problema per tutti è il lavoro, le difficoltà economiche che si devono affrontare, di certo non è colpa di nessuno se nella vita in questi anni abbiamo sperperato tutto quello che si guadagnava pensando che sarebbe andata sempre bene e mi dispiace è la verità…quanti vivono sopra le proprie possibilità pur di non rinunciare a niente?
Molti dicono che lo stato non ha fatto nulla, ma non è vero…
Nessuno parla dei finanziamenti alle imprese a tassi irrisori garantiti dallo stato…
Ho una persona amica che lavora per una società che fa le pratiche per quei finanziamenti, mi diceva che in sei mesi le banche stanno erogando milioni e milioni di euro praticamente a chiunque li chieda…
I soldi di quel prestito agevolato li stanno prendendo praticamente tutti, anche perché quando ricapita che una banca eroghi prestiti senza chiedere garanzie…il problema e che quei soldi non li sta prendendo solo chi ne ha davvero bisogno, ma anche chi non ne ha affatto la necessità, magari per cambiare la macchina, per il nuovo iPhone 12 , per andare in ferie o per togliersi sfizi che diversamente non avrebbe potuto…quando si dovrà cominciare a restituirli tra due anni mi viene da ridere e mi chiedo molta gente come farà.
Ma questi siamo noi, una generazione di viziati incontentabili, sempre infelici e incazzati comunque, perché se abbiamo cento ci manca il centouno, questi siamo noi che parliamo di sacrifici quando i nostri figli indossano scarpe da 400 euro, felpe da 300 euro e smartphone da 800 euro, noi che ormai pur di avere tutto ci siamo indebitati da anni per macchine sempre più grandi, per case sempre più lussuose, per abiti sempre più costosi…
Stanotte pensavo a mio padre che si faceva 80 km andata e 80 km al ritorno con una bicicletta scassata per campagne per andare a dare un bacio a mia madre, per stare un ora con lei…
Usiamo il buon senso amici miei, ho sperato che questa crisi potesse fare riflettere sulla strada che abbiamo intrapreso, esagerazioni, eccessi, controsensi e perdita di valori che contraddistinguono questa generazione.
Speravo che tutto questo potesse renderci migliori, far ravvedere molte persone e renderle più profonde, invece purtroppo giorni fa ho visto ancora gente sui social che in un momento come questo si lamentava perché non è riuscita ad andare per locali a festeggiare Halloween e mi cadono le braccia, mi chiedo davvero a che punto di stupidità il consumismo ci ha ridotti e se mai qualcosa ci salverà e ci farà tornare ad un minimo di decenza…
Che vi voglio bene lo sapete.
(Marco.S.)

MAI MOLLARE

Non mi ha ucciso la cattiveria, l’invidia e la stupidità delle persone, che per troppa bontà d’animo e ingenuità non avrei mai immaginato.
Non mi ha ucciso essere finito povero da non avere i soldi nemmeno per le sigarette, dopo essere stato ricco e quasi un Dio, a causa della disonestà che regna in questo mondo.
Non mi ha ucciso essermi trovato senza una famiglia, senza un lavoro, senza una donna, senza una lira e senza amici, senza tutto quello che permette ad un essere umano di stare in piedi, finito ad antidepressivi per salvarmi dalla mia voglia di non vivere più e mi sono rialzato e ho cambiato la mia vita.
Non mi hanno ucciso questi ultimi nove anni di disgrazie, tre operazioni, di cui una ai polmoni e due alla schiena da quattordici ore l’una, per non finire su una sedia a rotelle, tentando di rimettere a posto la mia schiena, che a posto non andrà mai più.
Non mi uccidono tutti i farmaci di cui ogni giorno mi riempio ormai da otto anni e ne prendo sempre di più per riuscire a stare in piedi.
Non mi uccide la stupidità che ogni giorno vedo e i controsensi inspiegabili di cui viviamo noi esseri umani.
Mia madre che ha visto che disgrazia è stata la mia esistenza, con le lacrime agli occhi, a volte mi guarda e mi dice ” Non so dove hai sempre trovato la forza e come non sei morto ” sapete cosa le rispondo? ” Ho mai avuto scelta Mamma, per non morire la forza si trova? “
Se non sono morto e sono ancora qui a combattere, iniziando un nuovo progetto, dove anche con la schiena a pezzi dovrò viaggiare, perché una possibilità mi è stata data per cambiare la mia vita e non si può sprecare.
Non morirà l’italia di questa pandemia, non moriremo per questo stato di ladri incompetenti che ci assilla da decenni togliendoci quasi tutto quello che si guadagna, non moriremo per due o tre mesi di difficoltà, non moriremo senza ristoranti, divertimenti e con pochi soldi in tasca, non moriremo di questa situazione fatta di disinformazione, di stupidità, di ignoranza, di poca voglia di fare sacrifici, perché abituati ormai che non manca nulla e si vive buttando soldi continuamente per cose inutili.
Non morirà l’Italia che è sopravvissuta a due guerre mondiali, alla fame, alla povertà,
Non morirà il nostro paese se useremo intelligenza, rispetto per le regole, se saremo pronti a fare dei sacrifici per far passare questo momento, non morirà l’economia se troveremo nuove strade, nuove idee per lavorare anche con le evidenti difficoltà a cui si deve fare fronte.
Non moriremo se viviamo per un po’ senza vizi, senza eccessi.
se tutti insieme non molliamo e combattiamo per cercare di andare avanti sempre e comunque…
MAI MOLLARE, questo mi dico ogni mattina da anni quando mi sveglio pieno di dolori e devo trovare la forza di stare in piedi…provate a dirlo anche voi a voi stessi, per essere utili al paese e per uscire da questa situazione prima possibile.
Che vi voglio bene lo sapete.
(Marco.S.)

Nuovo Progetto, nuova vita.

A volte nella vita senti di dover cambiare tutto, senti un fuoco dentro che brucia, quel fuoco della passione per quello che sai fare meglio di ogni altra cosa, che tante volte ti ha fatto credere e sognare in un futuro diverso, migliore, che ti ha permesso di arrampicare muri a morsi senza mollare mai.
La vita è fatta di sogni che non sempre si realizzano, ma, a volte, il destino aiuta gli audaci, questo ho sempre pensato, quel destino che ha cambiato tante volte la mia vita.
Nei miei progetti ho conosciuto la cattiveria, l’invidia, l’incompetenza, il tradimento, la stupidità, ma per fortuna anche il successo che mi ha portato in alto ma che purtroppo mi ha anche fatto cadere e sprofondare più volte in abissi bui e sconosciuti da cui, con tutta la forza che avevo, sono sempre riuscito a riemergere più forte di prima, anche se il dispiacere a volte mi ha quasi ucciso.
È di nuovo il tempo per costruire, per creare un nuovo futuro per me e per le persone che ora stanno credendo in me.
Saluto con tutto il cuore i clienti della mia agenzia con cui ho collaborato, che spero di aver aiutato nella loro crescita professionale, nella loro corsa al successo, mettendo a loro disposizione la mia creatività e le mie esperienze.
Questo è un nuovo futuro per me, nuova azienda, nuove idee, nuove persone con cui collaborare, nuove sfide, nuovi sogni, tanta fatica da affrontare nonostante la mia schiena, dovrò ricominciare a viaggiare in tutta Italia ma non ho paura, l’esperienza è tanta, la volontà di riuscire anche e so che ci riuscirò, so che arriveremo in alto perché so che le persone che stanno credendo in me sono persone perbene, persone che questa volta non mi deluderanno e non distruggeranno tutto come è sempre accaduto purtroppo nella mia lunga carriera lavorativa.
Auguri a noi, da oggi si parte con questo nuovo sogno da realizzare, di cui saprete presto.
Questa è la dimostrazione che non si deve mai smettere di credere, di fare il proprio dovere onestamente anche se il destino ti mette in ginocchio con la salute non si deve mollare mai, credendo in se stessi e nelle proprie capacità e forse il coraggio e l’onestà prima o poi vengono ripagati.
(Marco.S.)

STUPIDITÀ, IL MALE DEL MONDO

Vedendo cosa è successo in Sardegna rimango allibito.
Pensavo al dopoguerra, alla povertà, a quando la gente non aveva nulla e già se avevano una casa e il cibo per nutrirsi erano felici e si pensava di avere tutto, bastava quel poco per sentirsi fortunati.
Questa generazione di viziati senza senso ne valori invece deve avere tutto, altrimenti non è vita, si vive pieni di cose che non ci servono davvero, ma questo non basta.
Un virus colpisce il mondo da cui con fatica ci stavamo salvando e la gente non solo per il proprio bene, ma anche per quello degli altri, una volta tanto non riesce ad evitare di andare in ferie, o magari andarci evitando discoteche e locali notturni, mentre due mesi fa tutti piangevano miseria perché senza lavorare non si poteva andare avanti.
Sono scioccato, abbiamo vissuto mesi chiusi in casa e mi sembra che, le uniche che siano morte, siano le persone colpite dal virus, appena usciti tutti a vivere come se fossero morti senza tutte le minchiate di cui sia sono riempti per infelicità per tutta la vita.
Se proprio non si riusciva a starsene a casa, magari andare in ferie, che per come eravamo messi è già stato tanto, e invece di andare a fare casino nei locali, una passeggiata sulla spiaggia di notte no? No… troppo poco, oggi se non ci si riempie di proprio tutti i vizi non è vita, i divertimenti sono alla base, se non ci sono quelli siamo dei falliti infelici.
Ora le conseguenze le pagheremo tutti, ma cosa importa, intanto in ferie si sono divertiti.
Il vero fallimento è la stupidità di questa generazione, come viviamo e di cosa viviamo, abbiamo perso i valori, abbiamo perso la dignità, il buon senso e quel briciolo di cervello necessario per ragionare, correndo dietro al consumismo e ai modelli che questa società di pecore ci ha fatto desiderare, abbiamo dimenticato l’amore per noi stessi e per il prossimo, mi dispiace, provo vergogna per gli esseri umani, per come e di cosa vivono e per come si sono ridotti…
Scusate.
(Marco.S)