Riflessioni sul Covid 19

Buongiorno amici miei…
Prendiamo in grazia di Dio le decisioni che ha preso lo stato per via del Covid 19 e cerchiamo di fare TUTTI il nostro dovere come possiamo, per il nostro paese e non solo per noi stessi.
È dinuovo un momento difficile, servono sacrifici, senso civico e rispetto delle regole se vogliamo uscire da questa situazione. Ricordo i racconti dei miei nonni sulla guerra, la fame, la povertà e cosa hanno passato, mi rendo conto che non sempre nella vita va tutto bene, a volte indipendentemente da noi, ed è questo che credo faccia rabbia a molti, che ci venga tolto qualcosa che ci siamo sudati senza colpe.
Mio nonno mi raccontava che una mattina si sono svegliati ed era guerra, la loro vita è cambiata per anni, già sopravvivere era un dono, che colpe avevano? Eppure sono andati avanti, combattendo, arrancando, ma hanno resistito e ne sono usciti, tutto quello che abbiamo ora è merito loro che non si sono arresi.
Finita la guerra hanno ricostruito con le idee, con la forza di volontà, con i sacrifici e quanti sono morti combattendo.
Ma a volte succede, si fa fatica ad ammetterlo ma succede, la nostra generazione è stata fortunata, forse troppo, non siamo abituati al sacrificio, alle rinunce, abbiamo vissuto nell’era del capitalismo, del consumismo, degli eccessi, dello spreco e del benessere, questo ci ha resi deboli e viziati, alle prime difficoltà il paese sta crollando, le persone vanno in crisi psicologica e si ribellano, c’è chi dice che il virus non esiste e vi garantisco che ho visto persone che stavano bene morire in una settimana, io stesso sono a rischio con l’enfisema polmonare, se prendo il virus forse non durò tre giorni, mentre, anche se con i farmaci, posso andare avanti a vivere ancora anni.
Purtroppo arrivano momenti nella vita in cui le cose cambiano, il mondo va come vuole, non siamo noi a decidere, del resto non siamo solo noi, questo virus sta devastando l’economia mondiale e la possiamo fermare solo rispettando le regole il più possibile…
Ricordo quando anni fa guardavo film di fantascienza, dove un virus spazzava via l’umanità, sembrava impossibile, ma queste sono le guerre di questo secolo, che non sono più quelle dei fucili e delle bombe a mano, ma quelle batteriologiche.
Che poi stare in casa al caldo con mille comodità è sacrificio?
Stare un periodo senza fare feste, shopping, apericene, locali, baldoria è un sacrificio?
Il problema è che questa generazione il sacrificio non sa proprio cosa sia…
Il problema per tutti è il lavoro, le difficoltà economiche che si devono affrontare, di certo non è colpa di nessuno se nella vita in questi anni abbiamo sperperato tutto quello che si guadagnava pensando che sarebbe andata sempre bene e mi dispiace è la verità…quanti vivono sopra le proprie possibilità pur di non rinunciare a niente?
Molti dicono che lo stato non ha fatto nulla, ma non è vero…
Nessuno parla dei finanziamenti alle imprese a tassi irrisori garantiti dallo stato…
Ho una persona amica che lavora per una società che fa le pratiche per quei finanziamenti, mi diceva che in sei mesi le banche stanno erogando milioni e milioni di euro praticamente a chiunque li chieda…
I soldi di quel prestito agevolato li stanno prendendo praticamente tutti, anche perché quando ricapita che una banca eroghi prestiti senza chiedere garanzie…il problema e che quei soldi non li sta prendendo solo chi ne ha davvero bisogno, ma anche chi non ne ha affatto la necessità, magari per cambiare la macchina, per il nuovo iPhone 12 , per andare in ferie o per togliersi sfizi che diversamente non avrebbe potuto…quando si dovrà cominciare a restituirli tra due anni mi viene da ridere e mi chiedo molta gente come farà.
Ma questi siamo noi, una generazione di viziati incontentabili, sempre infelici e incazzati comunque, perché se abbiamo cento ci manca il centouno, questi siamo noi che parliamo di sacrifici quando i nostri figli indossano scarpe da 400 euro, felpe da 300 euro e smartphone da 800 euro, noi che ormai pur di avere tutto ci siamo indebitati da anni per macchine sempre più grandi, per case sempre più lussuose, per abiti sempre più costosi…
Stanotte pensavo a mio padre che si faceva 80 km andata e 80 km al ritorno con una bicicletta scassata per campagne per andare a dare un bacio a mia madre, per stare un ora con lei…
Usiamo il buon senso amici miei, ho sperato che questa crisi potesse fare riflettere sulla strada che abbiamo intrapreso, esagerazioni, eccessi, controsensi e perdita di valori che contraddistinguono questa generazione.
Speravo che tutto questo potesse renderci migliori, far ravvedere molte persone e renderle più profonde, invece purtroppo giorni fa ho visto ancora gente sui social che in un momento come questo si lamentava perché non è riuscita ad andare per locali a festeggiare Halloween e mi cadono le braccia, mi chiedo davvero a che punto di stupidità il consumismo ci ha ridotti e se mai qualcosa ci salverà e ci farà tornare ad un minimo di decenza…
Che vi voglio bene lo sapete.
(Marco.S.)

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