STUPIDITÀ, IL MALE DEL MONDO

Vedendo cosa è successo in Sardegna rimango allibito.
Pensavo al dopoguerra, alla povertà, a quando la gente non aveva nulla e già se avevano una casa e il cibo per nutrirsi erano felici e si pensava di avere tutto, bastava quel poco per sentirsi fortunati.
Questa generazione di viziati senza senso ne valori invece deve avere tutto, altrimenti non è vita, si vive pieni di cose che non ci servono davvero, ma questo non basta.
Un virus colpisce il mondo da cui con fatica ci stavamo salvando e la gente non solo per il proprio bene, ma anche per quello degli altri, una volta tanto non riesce ad evitare di andare in ferie, o magari andarci evitando discoteche e locali notturni, mentre due mesi fa tutti piangevano miseria perché senza lavorare non si poteva andare avanti.
Sono scioccato, abbiamo vissuto mesi chiusi in casa e mi sembra che, le uniche che siano morte, siano le persone colpite dal virus, appena usciti tutti a vivere come se fossero morti senza tutte le minchiate di cui sia sono riempti per infelicità per tutta la vita.
Se proprio non si riusciva a starsene a casa, magari andare in ferie, che per come eravamo messi è già stato tanto, e invece di andare a fare casino nei locali, una passeggiata sulla spiaggia di notte no? No… troppo poco, oggi se non ci si riempie di proprio tutti i vizi non è vita, i divertimenti sono alla base, se non ci sono quelli siamo dei falliti infelici.
Ora le conseguenze le pagheremo tutti, ma cosa importa, intanto in ferie si sono divertiti.
Il vero fallimento è la stupidità di questa generazione, come viviamo e di cosa viviamo, abbiamo perso i valori, abbiamo perso la dignità, il buon senso e quel briciolo di cervello necessario per ragionare, correndo dietro al consumismo e ai modelli che questa società di pecore ci ha fatto desiderare, abbiamo dimenticato l’amore per noi stessi e per il prossimo, mi dispiace, provo vergogna per gli esseri umani, per come e di cosa vivono e per come si sono ridotti…
Scusate.
(Marco.S)

3 pensieri riguardo “STUPIDITÀ, IL MALE DEL MONDO

  1. Marco, comprendo il tuo sconforto molto bene. Anch’io ho avuto il tuo stesso pensiero e lo mantengo tuttora. Allo stesso tempo però, riconosco che non tutti ragionano alla stessa maniera mia e hanno altre vite ed esperienze alle spalle. Inoltre conosco molte persone diverse, con contenuti profondi, rispetto alla vacanza in agosto. Il fatto è che questi noi, fanno meno notizia. Siamo apparentemente dispersi, ma in realtà indissolubilmente uniti.

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  2. La società del …io Voglio…io Esigo…è un Mio Diritto…
    E tutte le minchiate dette durante il lockdown…l‘aver ritrovato il vero senso della vita…la semplicità…l‘essenziale…quelle in un attimo come d‘improvviso sono svanite…
    Non bisogna scusarsi quando si dice la verità…
    Li risentiremo tutti dinuovo al prossimo lockdown…piangendo che non hanno di che vivere…ma l’importante è…essere andati in ferie…

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  3. Invece io ti ringrazio per questo sfogo. La mia terra – la mia Sardegna – fino un mesetto fa era dichiarata Covid-free. Ora – dopo che il virus ci è stato portato dall’esterno (come nei giorni immediatamente precedenti al lockdown) – siamo improvvisamente diventati untori. Ma la Sardegna non è solo Porto Cervo. La Sardegna ha molte spiagge e parecchie sono mete turistiche.
    Ora, io capisco l’esigenza di rimettere in moto l’economia, il turismo e anche l’esigenza di svagarsi e fare una vacanza fuori dal proprio, solito, ambiente. Ma al pensiero di tanti stronzi (passami, ti prego, il termine…e ti assicuro che mi sto trattenendo) che hanno dato il numero di cellulare falso per non farsi rintracciare in caso di contagio mi ribolle il sangue. …Perché qui non parliamo di privacy. Qui parliamo di atteggiamenti criminali. Stanno dimostrando ancora una volta che chi ha soldi non ha nessun buon senso, e tanto meno rispetto per gli altri.
    Dicevo, la Sardegna non è Porto Cervo. La Sardegna conta 377 paesi, più o meno piccoli. Qui i trasporti non sono proprio il fiore all’occhiello della regione e gli ospedali non sono esattamente dietro l’angolo perciò, ora che – inevitabilmente – il virus sta arrivando verso l’entroterra, camminando sulle gambe di chi ha scelto di illudersi che il Covid non ci sia più, io comincio ad avere paura. E non solo io.
    Eravamo una regione Covid-free anche grazie al nostro isolamento naturale; ora – a causa di quello stesso isolamento naturale – stiamo andando incontro a un autunno e a un inverno pieni di incognite.
    …Ma l’importante è che quella stupida parvenza di normalità tanto cara a chi non sa come stia al mondo, sia stata mantenuta. Buon pro gli faccia!
    Stavolta mi scuso io per lo sfogo.
    Un saluto. 🙂

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