LE MIE LUNGHE RIFLESSIONI NOTTURNE

Non esiste quasi più l’altruismo, il donare senza necessariamente ricevere qualcosa in cambio.
Non esistono più la correttezza, l’ingenuità, la dignità, il pudore, l’educazione, la spontaneità, la lealtà, l’onestà, la vergogna nel dover fare i conti con la propria coscienza, guardandosi allo specchio.
Oggi si vive la propria vita come ci va, giusta o sbagliata che sia, cercando di ottenere a qualsiasi costo quello che si desidera e serve, tanto non vi è punizione per questo “Lo fanno tutti “…e del resto, di tutto il resto, chi se ne fotte…
Non si sta più insieme per amore, per comprendersi, aiutarsi, ma per farsi guerra, per rovesciare addosso ad altri i propri problemi, le proprie insoddisfazioni e frustrazioni e le proprie vite sbagliate, si cerca chi sia capace di riempire vuoti, soddisfare desideri e aspettative, magari senza donare nulla in cambio.
Siamo pieni di pretese, di illusioni, di sogni e bisogni assurdi che nessuno potrà soddisfare mai…abbiamo tutto, ma riusciamo a non essere felici comunque per quel qualcosa che manca sempre e che appena manca si va a cercare altrove, senza pensare troppo al male che si potrebbe fare agli altri.
Mi chiedo spesso, nelle mie lunghe notti di riflessioni profonde, cosa ha portato gli esseri umani a ridursi così, cosa ha distrutto i valori che ci rendevano fieri ed orgogliosi del nostro essere, ottenuto con fatica, e di quel poco che si aveva.
Mi chiedo cosa sia stato a causare tutto questo, se la poca intelligenza, la poca voglia di fare fatica, il cervello umano nato sbagliato, pieno di debolezze e di sbagli, contraddizioni e assurdità.
Mi chiedo se sia stato il materialismo, ciò che qualcuno più furbo ci ha fatto desiderare come la miglior vita possibile, circondarsi di cose invece che di valori e sentimenti.
Mi chiedo perché ci siamo cascati, senza riflettere, senza opporci, senza lottare.
Mi chiedo alla fine di tutto cosa rimarrà di molte esistenze, la cattiveria? Ciò che hanno accumulato e che, una volta finiti in un letto di ospedale, non servirà a rendere meno dolorosa la propria fine? Con la vergogna nel cuore di una vita passata a cercare di sembrare ciò che non si è stati?
Si vive ormai di opportunismo, si è capaci di accusare gli altri, di rubare, tradire, giudicare, infangare per salvare se stessi.
Questo mondo ormai social, dove tutti possono essere chiunque e nessuno si chiede “a cosa mi sarà servito essere qualcuno nel virtuale e nessuno nella vita reale?”
Mi chiedo come finiremo se si uccide per una religione diversa, un amore sbagliato, per la sete di denaro, potere e onnipotenza.
Ormai si vive di luoghi comuni… ” non esistono più i grandi valori, il mondo fa schifo”, ma se nessuno di noi è stato, chi ha reso questo mondo quello che è diventato?
Se sono sempre gli altri, chi sono gli altri? I responsabili di questo scempio?
Solo l’autoanalisi e il ritorno alla consapevolezza e alla coscienza potranno salvarci, ma è troppa fatica che non si ha più voglia di fare.
Questo è il mondo, il frutto di ciò che tutti siamo e dei nostri sbagli che, per mancanza di coraggio, non ammetteremo mai…
Questo mondo arrivato al conto, che prima o poi tutti saremo costretti a pagare.

(Marco.S.)

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