I SOCIAL OGGI

Il XXI secolo può essere denominato “secolo dei social”, in quanto la vita è pienamente condizionata dal loro uso. Quest’utilizzo, però, porta a risvolti positivi o negativi?

Sicuramente, se usati con il giusto criterio, i social hanno ottime funzionalità. Ci permettono di essere sempre in contatto con persone lontane da noi, consentendo lo scambio di messaggi istantanei; inoltre, in rete possiamo cercare qualsiasi informazione di cui abbiamo bisogno.

È anche vero che un utilizzo ossessivo può portare ad una vera e propria dipendenza. Secondo uno studio condotto dall’Università del North Carolina, la ragione è scientifica: si tratta di rilascio di dopamina, neurotrasmettitore coinvolto nei fenomeni di dipendenza.

Difatti, i social possono impossessarsi della vita degli utenti, rendendoli schiavi. Gli obiettivi personali non sono più quelli di realizzarsi nel lavoro e nella vita privata, importa solo quanti amici e quanti “mi piace” si ha sui social; non si fa più un’esperienza per il piacere di farla e di arricchire il proprio bagaglio culturale, piuttosto si ricerca sempre l’occasione per tradurre l’esperienza in un post su Facebook, in un tweet su Twitter, o in una storia su Instagram. Effettivamente, i social media hanno cambiato il modo di vedere il mondo, tanto che corre il detto “se la cosa non è stata pubblicata su Facebook, non è avvenuta”, poiché la vita non è più quella reale, bensì quella virtuale.

Inoltre, a causa dei social, non esiste più la privacy. Inserendo le nostre informazioni in rete, esse possono essere viste da chiunque e spesso sono utilizzate per fini illegali. Ad esempio, se qualcuno volesse farci del male, potrebbe sapere in ogni momento dove siamo, con chi siamo e che cosa facciamo. Ciò che è più sconcertante è che non solo i singoli individui violano la nostra privacy per stalking, ma anche gli enti più grandi, perfettamente consapevoli del reato che compiono.

Al 2018 risale una notizia scandalo: Facebook avrebbe condiviso i dati di più di 50 milioni di utenti americani con la società per poterla influenzare in ambito elettorale. Mark Zuckerberg ha scritto: “Abbiamo la responsabilità di proteggere le vostre informazioni”, ma non avrebbe dovuto pensarci prima? Successivamente il proprietario del social ha cercato di spiegare l’accaduto in un post. Tutto è iniziato quando Aleksandr Kogan ha creato un’applicazione per quiz sulla personalità, consentendo la condivisione dei dati degli utenti che scaricano l’app e dei loro amici. È stato richiesto che gli sviluppatori ottenessero un’approvazione da Facebook prima di richiedere dati sensibili alle persone. Nonostante ciò, il problema si è riproposto quando Kogan ha condiviso i dati dell’app con Cambridge Analytica senza il consenso delle persone. A questo punto, Zuckerberg ha chiesto di eliminare tutte le informazioni ottenute illegalmente e di avere delle certificazioni formali. Ma i dati non sono stati cancellati, bensì venduti ad associazioni che, attraverso di essi, hanno condizionato il pensiero politico degli utenti.

Dopo essere venuti a conoscenza di violazioni come questa, potremmo mai avere la certezza che il nostro profilo social sia protetto e che, quindi, le nostre informazioni personali siano scambiate solo con chi desideriamo? Da parte nostra, dovremmo provare a condividere meno informazioni possibili e, di conseguenza, a ridurre la dipendenza da qualcosa che in realtà non migliora la nostra vita, ma la distrugge.

(Articolo pubblicato su i Vespri Siciliani)

DATI ALLARMANTI DEI SOCIAL

In un mondo sempre più interconnesso, i social stanno influenzando inevitabilmente il nostro modo di vivere, prendendoci tempo ed attenzione. La curiosità, il desiderio di condividere e di socializzare, sono solo alcuni fattori che spingono l’utente a volersi connettere. E chi non è iscritto è “fuori dal mondo”. Cosa ne pensa la gente dei social? In particolare quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi di questa enorme diffusione?

Era il 1968, quando il sociologo Marshall McLuhan espresse il concetto di villaggio globale, un mondo interconnesso in cui la comunicazione non ha limiti di spazio e tempo. Ad oggi quella dei social network è diventata una vera e propria esperienza quotidiana, comunicare con una persona dall’altra parte del mondo è a portata di pollice.

I dati parlano chiaro

Secondo la fonte Digitalic – We Are Social Nel 2017 più della metà della popolazione mondiale è connessa quotidianamente da uno smartphone. 4 miliardi di persone utilizzano internet, il 30% in più rispetto al 2016, con un tempo medio speso di due ore e 20 minuti al giorno.

Se da una parte l’implicazione che oggi i social hanno sul business e sull’economia può essere considerato un fattore positivo (basti pensare allo sviluppo dei publisher e dei brand, alla comodità con cui è possibile usufruire dei vari contenuti), dall’altra si accusa una perdita di contatto con la realtà: il modo e il luogo in cui questi social vengono utilizzati ha dato via a una serie di problemi “nuovi” a cui l’uomo sta prendendo a mano a mano provvedimenti.

Legge e social

Si fanno largo a fatica nuove legge sulla Privacy sui contenuti pubblicati, di cui l’utente è responsabile ben sapendo che tutto ciò che viene caricato sul web non si può più cancellare.

E che dire dell’utilizzo dei telefonini sul posto di lavoro, a scuola o mentre si è alla guida?

Finché la crescita dei social registrerà dati positivi resteremo ancora in un periodo di passaggio, sull’uscio del villaggio globale completo ma ancora senza regole e controlli. Prima di allora è nostra responsabilità fare buon uso di questo grande potere ancora sconosciuto.

I Social Media sono strumenti, ormai, irrinunciabili per brand e aziende, indispensabili e altamente strategici all’interno di un piano di comunicazione, ma anche piattaforme sulle quali sempre più utenti condividono contenuti ed entrano in contatto con i marchi che amano. In poche parole, quindi, la diffusione dei Social Media non accenna ad arrestarsi: i dati parlano di 390 milioni di persone che, negli ultimi 12 mesi e fino alla fine di marzo 2018, si sono iscritti a un social, con una velocità di crescita più alta dell’8% rispetto al trend di crescita per lo stesso periodo nel trimestre precedente. Capiamo meglio, quindi, il fenomeno analizzando alcuni dati sulla Situazione Socia  in Italia e nel mondo.

Un Mondo In Connessione: i Dati Web.

Prima di guardare al mondo social è fondamentale analizzare lo scenario globale dell’utilizzo di Internet. Ecco qualche dato interessante:

  • Nei primi 3 mesi del 2018 gli utenti internet sono aumentati di 276 milioni.Oltre 3 miliardi di persone utilizzano uno smartphone per navigare sul web e accedere ai social.
  • Gli utenti da mobile sono cresciuti di circa il 2% nei 12 mesi precedenti a marzo 2018.

Social Media Ranking 2018: Uno Sguardo Al Mondo.

Il “Digital in 2018 Report” realizzato da We Are Social in collaborazione con Hootsuite mostra che, nel mondo, il numero di persone che utilizzano i social è cresciuto di oltre 100 milioni solo nei primi 3 mesi del 2018, con un aumento del 13%. Gli utenti social sulla Terra sono quindi oltre 3,3 miliardi: quasi la metà della popolazione mondiale, quindi, è presente su almeno un canale social e lo utilizza quotidianamente.

La Diffusione Social In Italia.

Anche gli italiani attivi sui Social Media sono in crescita: a marzo 2018 le persone connesse ad almeno una piattaforma social erano 34 milioni, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. Da questi dati emerge quindi che il 57% della popolazione è attivamente presente sui social.

Da quanto dichiarato dagli utenti stessi, le piattaforme che utilizzano maggiormente sono:

Al primo posto c’è YouTube con una percentuale di diffusione del 62%. Medaglia di bronzo per Facebook che vanta un 60%.Vicinissimo, poi. WhatsApp con il suo 59%.Seguono Facebook Messenger (39%), Instagram (33%), Google+ (25%) e infine Twitter (23%).

Il tool di statistiche online StatCount Global Stats mostra invece una situazione parzialmente diversa per quanto riguarda i primi 6 mesi del 2018, determinando l’assoluto predominio di Facebook.

Facebook in Italia: Come Sta Andando.

La ricerca Digital 2018 di Digitalic ha raccolto i seguenti dati:

  • Gli utenti italiani su Facebook sono oltre 34 milioni, con un incremento del 10% rispetto al 2017.
  • L’88% degli utenti Facebook Italia accede alla piattaforma da dispositivi mobili.
  • Gli utenti sono per il 48% donne e per il 52% uomini.
  • La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 25 e i 35 anni (23% degli utenti), seguita dalle persone con un’età compresa tra i 35 e i 45 anni (22%). Meno presenti, invece, i teenagers: gli utenti italiani dai 13 ai 17 anni sono solo il 4% della base italiana di utenti su Facebook.
  • Il Video è la tipologia di contenuto che crea maggiore engagement con una percentuale del 7,69%; seguono le foto (4,63%) e poi i link pubblicati dalle pagine Facebook.

Instagram: Qualche Dato Sulla Diffusione e Sull’Utilizzo.

Come abbiamo visto dalle statistiche precedenti, Instagram è tra le piattaforme social più utilizzate, anche in Italia. Ecco qualche dato sulla sua diffusione:A livello mondiale, alla fine di marzo 2018 gli utenti Instagram erano oltre 813 milioni con un aumento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2017. L’età media si aggira tra i 27/28 anni e il pubblico è prevalentemente femminile. Solo in Italia, gli utenti Instagram sono 16 milioni: il 27% della popolazione nazionale, quindi, condivide foto, video e stories su questo social. Anche qui, la maggior parte degli utenti Instagram è donna (51%).

Conclusioni.

Questi dati fanno capire che, al giorno d’oggi, le aziende che vogliono raggiungere nuovi potenziali clienti in target non possono più esimersi dall’essere presenti sui social e qui devono investire in strategie che gli permettano di arrivare alle persone giuste.

Photosocial

One thought on “I SOCIAL OGGI

  1. Posso dirti che non è un traguardo…siamo schiavi della rete…e su instangram il 90 per cento di chi si pubblicizza pubblicizza solo il suo corpo…pochi sono quelli che offrono veri argomenti…infatti le vere risorse economiche per il paese dove sono …un caos totale

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...