LA MIA DISGRAZIA E LA MIA RINASCITA

Amici rispondo qui adesso a tutte le persone che mi chiedono che problemi di salute ho avuto, perché non riesco a farlo singolarmente…in questi anni ho cercato di tenere la mia situazione tragica per me, perché poi alla fine tutti hanno i loro problemi e non mi sembrava giusto rovesciare addosso a persone che non conosco e che mi seguono per le cose che scrivo tutte le mie disgrazie, ma ora credo che tutto quello che mi è successo possa essere utile a chi si potrebbe trovare nella mia stessa situazione…
Vi racconto come è andata…
Purtroppo quattro anni fa dopo essere stato sempre bene ho cominciato ad avere mal di schiena…nel giro di un anno non potevo più vivere senza antidolorifici ed ero arrivato quasi a non camminare più.
Ero il direttore creativo di una grande azienda in Veneto e ovviamente mi sono rivolto a medici specializzati lì… ho incontrato il dottor Villaminar che tutti dicevano un luminare… mi ha detto che doveva operarmi perché non si formava più la cartilagine tra le vertebre e si poteva risolvere solo mettendomi chiodi e placche per stabilizzarmi la spina dorsale, mi aveva garantito che in due mesi sarei stato bene.
Ho deciso di operarmi perché due mesi comunque non erano tanti per stare lontano dal lavoro e così non potevo più andare avanti, ed essendo un creativo potevo lavorare anche da casa.
Dal giorno dopo dell’operazione non sono mai stato bene, dopo quindici giorni mi è venuto un enfisema polmonare ora so a causa dell’intervento sbagliato… mi hanno operato d’urgenza ai polmoni perché a momenti se non arrivava l’ambulanza in tempo sarei morto…
Guarito dall’enfisema polmonare avevo dolori assurdi continuamente alla schiena e ho cominciato a tornare dal dottore per sapere cosa fare, ma dai due mesi che mi aveva preventivato ha cominciato a dire che ci sarebbero voluti sei mesi, poi un anno e poi l’ultima volta che l’ho visto mi ha risposto malamente che non si poteva fare più niente e mi dovevo rassegnare a vivere così e non mi ha più risposto nemmeno al telefono.
Lì è cominciata la mia disperazione, ho vissuto questi due anni a letto pieno di medicinali e per fortuna grazie a Skype e alla forza di volontà sono riuscito lo stesso a creare da casa con l’agenzia grafica…
Se non vi fosse stata questa possibilità avrei perso anche il lavoro che a Dicembre di due anni fa ho lasciato comunque, perché con la salute così non riuscivo quasi di nuovo più a muovermi e a fare tutto quello che ad un’azienda così importante serviva nel mio ruolo.
Ho vissuto aumentando sempre di più le dosi degli antidolorifici fino a vivere perennemente a letto intossicato di morfina e sono cominciati così ovviamente altri problemi di salute … Non vi nascondo che ero arrivato alla disperazione più totale e quasi a non voler vivere più, forse mi ha salvato il mio scrivere… alche’ con le ultime forze che avevo è cominciata la mia guerra per sopravvivere, ho iniziato a consultare altri medici.
Non so se per paura di denunce o ritorsioni contro il dottor Villaminar, molto conosciuto tra colleghi, nessuno mi diceva che l’intervento era stato sbagliato, nessuno voleva prendersi la responsabilità di rioperarmi perché mi dicevano che tanto non avrebbero risolto e sarebbe stato troppo pericoloso e non valeva la pena ed il rischio era la sedia a rotelle.
Due anni fa ero in Austria ad uno degli ultimi eventi che avevo organizzato per l’azienda con cui collaboravo, stavo in piedi per forza di volontà, ma con dolori impressionanti pieno di morfina per sopportarli…ed ho incontrato un ragazzo una sera che vedendomi in quello stato pietoso, dopo avermi chiesto cosa avevo, mi ha dato il nominativo del dottor Luigi Berra di Milano, lui lo conosceva perché fa l’anestesista in giro per l’Italia…
Pensate a volte che giro del destino…mi ha detto che era un medico diverso da tanti altri e che operava casi limite, mosso da una vocazione e non dal denaro e la carriera come troppi…
L’ho incontrato, dopo aver visto la mia situazione clinica mi ha detto subito che l’operazione era stata sbagliata, non avevano messo cuscinetti tra le vertebre per ammortizzare i movimenti della schiena e avevo due chiodi che non si erano saldati alle ossa, questo mi causava i dolori strazianti che avevo ogni giorno.
Mi ha detto che a Milano le operazioni senza i cuscinetti le facevano dieci anni fa, infatti tutti camminavano ma avevano i problemi che avevo io, che ora sono stati risolti con le nuove tecnologie…
È stato l’unico che mi ha detto la verità…pensate in Italia in che mani siamo…e tra l’altro non è un medico che opera in privato ma in ospedale con il servizio sanitario nazionale.
Mi ha operato sei mesi fa e dopo dodici ore di intervento già dal giorno dopo mi sono alzato, stavo in piedi come ormai da quattro anni avevo dimenticato…
In questo ultimo mese, di giorno in giorno sto sempre meglio, ho già dimezzato gli antidolorifici che pero’ non posso smettere di prendere perché mi creerebbero scompensi, ma per come sto potrei anche non prenderli più perché non ho più dolori e sto tornando a fare tutto quello che non potevo fare più.
L’altra volta dopo l’operazione, il cosiddetto luminare, mi ha fatto spendere un sacco di soldi tra fisioterapie, infiltrazioni, medicine, mi ha fatto addirittura comprare la magnetoterapia che tra l’altro a detta del dottor Berra ha anche controindicazioni per il mio caso, senza arrivare comunque a nessun risultato migliorativo.
Il dottor Berra mi ha detto che quando mi ha aperto due degli otto chiodi non ha dovuto nemmeno svitarli, ma sono venuti via sfilandoli con le dita…
Così è andata, a volte purtroppo non si può far altro quando ti ammali, che mettere la tua vita nelle mani di un medico e fidarti… pensi al lavoro, alla situazione più comoda, più veloce, ma quando arrivano i malanni bisogna sempre pensare che la salute è la cosa più importante e prima di farsi mettere le mani addosso è sempre meglio valutare due o tre specialisti e poi magari decidere perché si rischia di finire male e non riprendersi più.
Voi non immaginate in questi anni per ospedali quante persone ho visto in situazioni tragiche che a causa dei tempi della sanità sono finite senza lavoro, senza soldi… con a casa la famiglia da mantenere…con malanni causati da sbagli e cosa ho passato io.
Quello che vi posso dire è che a volte forse Dio aiuta chi non smette di lottare… chi non si arrende…chi crede che tutto è possibile e lotta per difendersi da questo mondo ormai lurido in ogni ambito, dove bisogna sempre proteggersi perché se non lo fai tu nessuno lo fa per te…
Vi chiedo scusa per la mia tragedia raccontata ora…il post che pubblico oggi, l’ho scritto la notte che preso dalla disperazione più totale ho deciso di cambiare la mia vita e di non morire in un letto ma fare tutto quello che potevo per tornare a vivere e posso dire grazie a Dio oggi di esserci riuscito…

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